Diventare massaggiatore si può: scopri come

Vuoi diventare massaggiatore? Farlo è più semplice di quanto possa sembrare: basta scegliere, per esempio, un corso di massaggio a Palermo e ottenere, al termine del percorso formativo, un diploma che attesti le tue capacità e ti faccia entrare a gamba tesa nel mondo degli operatori professionali del massaggio.

 

Tutto quello che devi sapere sulla carriera da massaggiatore

L’unica avvertenza importante? Fai attenzione a chi eroga il corso che vuoi seguire. Apprendere tecniche di massaggio, infatti, non è la sola cosa che un percorso di questo tipo dovrebbe garantirti. Le migliori scuole di massaggio come Diabasi, con decenni di attività nel settore, assicurano infatti ai loro studenti percorsi individualizzati e che meglio rispondono alle esigenze formative del singolo, l’eccellenza nella scelta di professori e metodologie d’apprendimento, la possibilità di fare già a scuola networking professionale con i protagonisti del settore e, perché no, dei servizi di placement che rendono più facile per lo studente trovare lavoro non appena finito di frequentare il corso. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, infatti, anche quella nel mondo del massaggio è oggi una carriera competitiva: nonostante sempre più persone ricorrano ai massaggi per necessità di salute, perché vogliono rilassarsi o ritrovare la forma fisica, è vero anche che ci sono molti professionisti e, in alcuni casi, non altrettante offerte di lavoro. Indirizzare la propria carriera da massaggiatore verso i settori più profittevoli, insomma, è necessario e una buona scuola che ti indirizzi in questo, oltre che insegnarti le diverse discipline possibili, rappresenta certo un buon punto di partenza. Vale la pena, a questo punto, accennare anche alla questione titoli e diplomi: ne esistono di diversi tipi, a seconda per esempio che si sia seguito un corso di massaggio dalla durata annuale o biennale o che, invece, si sia seguito semplicemente uno dei moduli specifici e monotematici. Se volete lavorare come massaggiatori, però, assicuratevi che la vostra scuola – e sono poche in Italia – vi rilasci un titolo ufficiale, riconosciuto dai principali organismi e autorità di settore (come CONI e CSEN) e, perché no, anche all’estero se intende intraprendere carriere internazionali.