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La storia artistica milanese è costellata di avvenimenti di rilievo: il futurismo, l'astrattismo tra le due guerre, il “chiarismo”, Lucio Fontana e lo spazialismo, Piero Manzoni, la frequente presenza dei maggiori interpreti del nouveau réalisme… A questi avvenimenti ha fatto da contorno l'intensa attività di critici e gallerie, di riviste specializzate, di un fitto seguito di collezionisti e di appassionati dell’arte.
Un fermento culturale che per il momento, a differenza di molte grandi città europee o nord-americane, non si è ancora concretizzato nella realizzazione di un importante museo d'arte moderna e contemporanea che metta in rete e valorizzi il capitale artistico della città.
Milano può contare oggi con una fitta rete di musei e di spazi espositivi pubblici e con un numero impressionante di strutture private, organizzate prevalentemente sotto forma di "fondazioni", che generano una variegata offerta culturale.
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