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L’industria a Milano genera ancora quasi un terzo dell’insieme del valore aggiunto provinciale. Questa capacità competitiva è mantenuta innanzitutto grazie all’intreccio virtuoso che l’industria milanese ha saputo stabilire da un lato con il settore dei servizi avanzati e dall’altro con il mondo della ricerca.
Per quanto riguarda il settore manifatturiero si conferma il primato deciso dell’industria meccanica e della fabbricazione di macchine, a cui si accompagna una consistente presenza dei comparti più tradizionali dell’alimentare e dell’industria del legno-arredo, sebbene quest’ultimo settore sia in fase di pesante contrazione.
In termini di settori industriali trainanti è confermata la leadership storica a livello internazionale di alcune filiere tradizionali dell’industria creativa, come quella della moda-abbigliamento o del design, a cui si sono venuti affiancando nel corso degli anni ’90 nuovi settori di eccellenza come nel caso di imprese operanti in settori di nicchia (come nel biotech e l’informatica).
A scala nazionale inoltre, Milano conferma la sua tradizionale leadership in comparti come quello dell’editoria e nella multimedialità, mentre è venuta assumendo un posizione centrale in altri settori come quello delle telecomunicazioni e dell’energia.
Da segnalare come anche nel manifatturiero sia sempre maggiore il ruolo dell’imprenditoria etnica, specie in settori come quello alimentare, del tessile e della pelletteria.
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