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Personalizzare il flusso di informazioni attraverso aggiornamenti in tempo quasi reale sul tratto di strada percorso; integrare sempre di più l'alto volume di dati disponibili al fine di prevenire gli incidenti, migliorare la mobilità, e ridurre l'inquinamento. Sono fondamentalmente questi gli obiettivi che si pone l'infomobilità negli anni a venire. E di questo si è parlato ieri a Milano, in occasione del secondo dei cinque seminari Innovazione e nuove infrastrutture autostradali: buone pratiche internazionali a confronto, dedicato proprio a questo tema.
Dopo un primo sviluppo delle tecnologie per la mobilità avuto negli anni Novanta - ha ricordato Gianluigi Ferri di Wireless, moderatore del seminario - sono gli anni Duemila e, in particolare, il boom di vendite dei navigatori satellitari negli ultimi tre anni, a segnare il punto di svolta per uno sviluppo dell'infomobilità che cresce e si aggiorna con un ritmo secondo solo a quello dell'informatica. E sarà proprio il navigatore satellitare a rendere possibile non solo la progressiva personalizzazione dell'informazione, ma anche a sviluppare nuove tecnologie. È il caso del servizio TMC (Traffic Message Channel), presentato da Fabio Pressi di Infoblu Spa. Grazie alla copertura radio offerta dagli impianti del network RTL 102.5, il servizio permette di avere tramite il navigatore satellitare informazioni sempre aggiornate ma soprattutto georeferenziate su condizioni del traffico, condizioni meteo particolarmente critiche per la mobilità come neve, vento forte ecc, blocchi della circolazione e obblighi quali ad esempio l'uso delle catene. Il servizio, attivato nel 2000, è stato commercializzato dal maggio 2007 con il marchio TMC.it e diffuso attraverso un sistema criptato; oggi copre circa l'80% del territorio nazionale. Sistema analogo è quello TPEG diffuso in Europa e presentato da Vincent Blervaque di ERTICO ITS Europe.
La possibilità da parte di un veicolo di ricevere informazioni in tempo reale sulla situazione del traffico ed eventuali criticità rappresenta in ogni caso il "passato" dell'infomobilità. Questo, che viene definito un Sistema autonomo, e che è stato usato per tutti gli anni Novanta, oggi sta per essere sostituito da sistemi detti connessi, che permettono allo stesso veicolo magari coinvolto in un incidente di informare automaticamente la centrale operativa, la quale a sua volta diffonde l'informazione agli altri guidatori. Il futuro, ha spiegato Blervaque, sono tuttavia i sistemi detti cooperativi, che permetteranno (intorno al 2020) di far dialogare tra loro veicoli e infrastrutture, scambiandosi informazioni sempre aggiornate.
Questa corsa verso una sempre maggiore tecnologizzazione dell'informazione sulla mobilità incontra tuttavia sul suo cammino diversi problemi. In primo luogo la frammentazione che, in Italia, si ha per ciò che riguarda i gestori dei tratti autostradali: 23 ad oggi, con conseguenti difficoltà di azioni comuni in tema di raccolta dati e sicurezza.
Altri problemi sono invece più tecnici. Ad esempio l'uso di strumenti come i navigatori, che permettano di recepire le diverse tecnologie adottate per l'afflusso di informazioni. Un caso concreto è la possibilità che uno stesso apparecchio possa funzionare sia con i servizi TMC italiani che con quelli TPEG europei. Si pone quindi un non facile problema di standardizzazione dei sistemi impiegati nei vari paesi.
Altro problema è poi rappresentato proprio dalla gestione del sempre maggiore volume di dati raccolti sulla mobilità attraverso le telecamere, i sensori del traffico, i dati raccolti con l'uso del Telepass ecc. Quanto possono o devono essere resi disponibili per la collettività, e quanto invece possono essere gestiti a livello commerciale?
Nel caso di Anas ad esempio, illustrato da Sandro La Monica, i dati raccolti restano a disposizione dell'Anas stessa o tutt'al più di enti istituzionali. Infoblu, invece, ha in questo senso un contratto preciso a prezzi di mercato con Autostrade per l'Italia.
In attesa che vengano risolti questi problemi legati in primo luogo alla velocità con la quale si sta sviluppando la tecnologia in questo settore, si moltiplicano ugualmente gli sforzi per offrire al guidatore servizi sempre più al passo con le nuove esigenze di informazione e sicurezza. Anas ad esempio entro il 2008 si propone di realizzare 11 nuove Sale operative compartimentali, 8 delle quali in funzione 24 ore su 24, per raccogliere dati sulla mobilità, fornire informazioni aggiornate e attivare eventuali servizi di emergenza; in previsione c'è poi l'acquisto di 1000 nuovi veicoli, dotati di telecamera, che pattuglieranno l'intera rete stradale per segnalare in tempo reale situazioni di criticità.
Autostrade per l'Italia ha invece attivato un punto di controllo centrale che raccoglie tutte le informazioni sulla mobilità, provenienti tra gli altri da quasi 2.000 telecamere, oltre 1.120 varchi Telepass e quasi 600 sensori meteo. Particolare attenzione è poi posta a sfruttare al meglio ciò che offre l'attuale tecnologia. Attraverso il Telepass è ad esempio possibile evidenziare la presenza di un blocco o rallentamento a causa di un incidente, se i tempi medi di percorrenza di un particolare tratto stradale aumentano molto oltre la media; i quasi 1000 pannelli a messaggi variabili presenti sui 3.408 km di autostrade gestiti da Autostrade per l'Italia funzionano poi in maniera automatica, selezionando, sempre comunque sotto controllo dell'operatore, il messaggio più adatto a seconda della criticità che si presenta.
Il ciclo di incontri è stato organizzato da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Ministero delle Infrastrutture; in collaborazione con Autostrada Pedemontana lombarda e MilanoSerravalle MilanoTangenziali; con la partecipazione di Concessioni Autostradali lombarde, ANAS. Da ringraziarsi per il prestigioso contributo anche Satap, Aiscat, il Consolato generale dei Paesi Bassi. Media partner dell'iniziativa è TRT Trasporti e Territorio.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 maggio: parleranno di Energia e ambiente Massimo Di Marco, Milano Serravalle Spa; Arian H. De Bondt, Ooms Nederland Holding bv; Nico J.A. Van Dooren e Piet Kunst, Royal Haskoning; Livio Mazzarella, Politecnico di Milano.
Visualizza le presentazioni dei relatori
Presentazione di Fabio Pressi 4.09 Mb
Presentazione di Vincent Blervaque 1.08 Mb
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Ufficio stampa
Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
02 24126 581, 558
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