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È un'agricoltura che coniuga tradizione e modernità, con la massima attenzione alla valorizzazione del territorio, la qualità ambientale e le potenzialità del "fare rete", quella che la Provincia di Milano, con il supporto di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, tratteggia nel suo progetto di Distretto Neorurale lombardo. Ovvero un sistema territoriale, prevalentemente agricolo, in cui imprese, proprietari terrieri, Comuni e altre istituzioni pubbliche e private collaborano per arrivare ad una agricoltura multifunzionale, in linea con le nuove esigenze di un territorio che cresce e si sviluppa, ma conserva un legame indissolubile con le proprie radici.
Cos'è
Un Distretto Neorurale è caratterizzato da un territorio e da una specifica attività rispondente alle peculiarità e alle esigenze che emergono da questo stesso territorio e dai suoi abitanti. Diversamente da altri distretti (caratterizzati perlopiù da attività di produzione di specifici beni come vino, cereali, fiori, ortaggi, ecc), quello Neorurale sarà caratterizzato, oltre che dalle tradizionali produzioni agricole, anche dalla produzione di beni e servizi immateriali, oggi particolarmente richiesti.
Dov' è localizzato
Il territorio del Distretto - caratterizzato da un'elevata superficie agricola, produzioni intensive, disponibilità di edifici rurali inutilizzati, alta accessibilità e contiguità con aree ad alta densità abitativa - sarà compreso tra i fiumi Ticino, Adda, Po, Canale Villoresi e l'autostrada A4.
Finalità
Sostenere lo sviluppo di attività multifunzionali e la produzione di servizi correlati con l'attività agricola tradizionale, la fruizione e la riqualificazione ambientale. A rappresentarle sul mercato ci sarà un marchio commerciale "Distretto Neorurale", gestito dalla società di Distretto.
Esempi di servizi forniti da aziende agricole
Saranno gli imprenditori agricoli dotati di maggiore capacità imprenditoriale e sensibilità ad interpretare la domanda dell'enorme popolazione urbana limitrofa, proponendo nuove attività utili che vadano ad aggiungersi alla consueta attività tradizionale agricola. Il distretto potrà in questo modo costituire una grande opportunità per il futuro delle giovani generazioni agricole.
Alcuni esempi di attività
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servizi ambientali di natura collettiva come la produzione di paesaggio ed ambiente;
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servizi di distribuzione: vendita prodotti, mercati di filiera corta e chilometro zero;
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agriturismo;
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servizi didattici;
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servizi di intrattenimento, asili nido (micro nido) e centri ricreativi per anziani;
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servizi ambientali per Comuni: taglio erba, pulizia strade e manutenzioni varie in cui si utilizzano attrezzature agricole (es. tagliaripe);
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servizi ambientali per Aziende private ed Enti pubblici o privati;
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servizi per l'equitazione (es. pensione, maneggio, ippoterapia);
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servizi per la pesca, gestione laghi artificiali o percorsi di pesca nella aziende;
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servizi per la caccia (es. aziende faunistico-venatorie);
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servizi per la conservazione di specie animali o vegetali in pericolo di estinzione;
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servizi per lo sport e tempo libero come piste per ciclismo fuori strada, percorsi vita, ambienti per esercizi di sopravvivenza;
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servizi per la riabilitazione fisica e mentale;
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accoglienza di attività lavorative nei fabbricati rurali, previa convenzione con Comune soggetta all'indivisibilità dell'Azienda agricola;
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gestione e manutenzione del paesaggio e della biodiversità;
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valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e culturale;
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manutenzione del territorio, servizi per la sicurezza idrogeologica.
Chi può aderire al Distretto
Le imprese agricole, in forma singola o associata che, accanto alla produzione di prodotti agricoli, producono anche servizi e beni immateriali.
Oltre agli imprenditori agricoli - vero nucleo del costituente Distretto - potranno affiancarsi, in veste di supporto, una serie di soggetti portatori di interesse sul territorio:
Il Distretto avrà la funzione di agevolare il rapporto con tutti questi enti così da rappresentare unitariamente e con maggiore forza le istanze dei singoli agricoltori avendo risposte unitarie.
Com'è organizzato
A guidarlo sarà infatti una società di Distretto (un ente economico a tutti gli effetti) che ne dovrà assicurare il funzionamento e la gestione di tipo imprenditoriale. Tale società dovrà redigere un piano di Distretto, che delineerà le iniziative da intraprendere e assicurerà il funzionamento della rete. Al fianco di suddetta società ci sarà infine un comitato: una sorta di cabina di regia, misto pubblico-privata, con cui condividere le scelte operative e i percorsi attuativi.
Prossimi passi e modalità di adesione:
Adesione preliminare:
compila il modulo di adesione on line entro il 29 febbraio 2012
Condivisione delle possibili attività e del modello organizzativo e gestionale del Distretto: raccolta delle indicazioni e delle necessità espresse dalle aziende, redazione della bozza di relazione tecnica e di accordo di partenariato, condivisione e discussioni individuali o a piccoli gruppi (entro 15 aprile)
Raccolta documentazione accessoria (fotocopia carta di identità dei legali rappresentanti dei soggetti firmatari dell'accordo di partenariato)
Raccolta manifestazione di interesse soggetti esterni - Comuni e Province, università e centri di ricerca, associazioni portatrici di interessi ecc.
Finalizzazione relazione tecnica di accompagnamento e firma dello schema di accordo di partenariato (15 maggio)
Presentazione proposta di accreditamento a Regione Lombardia (fine maggio)
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Compila il modulo di adesione on line
Scarica la scheda del progetto 171.15 Kb
Scarica il modulo di adesione in formato cartaceo 28.53 Kb
Per ulteriori informazioni:
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Provincia di Milano Settore Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca tel. 02-7740.5191 (Branduardi A.)
oppure tel. 02-7740.3203
Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
tel. 02 24126567 / 560
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