I soggetti della fideiussione assicurativa: chi sono

Nel contratto di fideiussione assicurativa Roma ci sono diversi soggetti che è bene distinguere per capire meglio come funziona. Quando si ha a che fare con il diritto privato, meglio fare un po’ di ricerche fino a capire a fondo l’argomento, evitando di essere impreparati o, addirittura, incastrati in qualche contratto con clausole inique.

Il contraente

Il primo soggetto nella polizza assicurativa fideiussoria è il contrente, cioè colui che fa la richiesta di istruttoria. Il contraente è colui che ha un’obbligazione da saldare nel tempo. Si usa questo contratto per fornire una garanzia di copertura economica aggiuntiva.

Per avere la polizza, dovrà presentare diversi documenti che attentano la sua situazione economica. Oltre a documenti come quelli di identità, serviranno le buste paga, il modello unico e anche il saldo trimestrale dei conti correnti. In caso di proprietà immobiliare, è richiesta anche la visura catastale.

L’istituto assicurativo o bancario

L’istituto assicurativo è il soggetto che fornisce questa ulteriore garanzia al beneficiario dell’obbligazione contratta dal primo soggetto. Ci si può anche rivolgere a un istituto bancario, ma le tempistiche spesso sono più lunghe e i costi più alti.

Nel caso in cui il contrente si rivelasse insolvente, cioè no in grado di pagare il dovuto, il beneficiario può rivolgersi alla compagnia perché il debito venga saldato. In gergo, questo soggetto prende il nome di fideiussore.

Il beneficiario

L’ultimo soggetto è il beneficiario della fideiussione assicurativa Roma. È proprio questo che beneficia della polizza e ha la sicurezza dell’adempimento dell’obbligazione del contraente. La polizza funge da garanzia supplementare per il beneficiario che così non corre rischio di insolvenza.

Spesso il beneficiario è il locatore, cioè chi dà in affitto un appartamento o un intero immobile. Oggi è molto frequente che per il pagamento dei canoni di affitto, il locatore richiede all’affittuario, cioè il contraente, una garanzia in più come la fideiussione. Anche nel caso di appalti pubblici, la pubblica amministrazione richiede questo tipo di garanzia aggiuntiva per tutelarsi in merito alla qualità dei lavori eseguiti.