Come scegliere l’imbianchino giusto

Il periodo che va da aprile a settembre è il migliore per fare operazioni di imbiancatura: le temperature più calde consentono, infatti, che il processo di asciugatura avvenga più rapidamente. L’estate è quindi il periodo ottimale, contrariamente alla stagione invernale dove situazioni come pioggia o neve possono rallentare (o mettere a rischio)  il lavoro. Se state pensando di dare una rinfrescata alle vostre pareti fare una programmazione con l’imbianchino è una scelta interessante perché vi permetterà di avere una casa più traspirante e quindi salubre.

In cosa consiste il lavoro di un imbianchino

L’imbiancatura della casa andrebbe fatta con periodicità essendo un lavoro di manutenzione ordinaria volto a garantire una migliore qualità dell’ambiente e, di conseguenza, della vita di chi vi trascorre il tempo. Il tempo massimo ogni quanto è consigliabile farla è quindi di 5 anni, sia per gli interni che per gli esterni per i quali gli agenti atmosferici sono una componente di deterioramento importante.

Il lavoro di imbiancare casa è molto di più della semplice tinteggiatura. Nel dettaglio un imbianchino realizza le seguenti operazioni:

  • Stima della superficie da pitturare. Di conseguenza calcola tempi, materiale, manodopera; tutti i valori per ottenere un preventivo dettagliato.
  • Monta tutte le attrezzature (scale e strutture varie) necessarie a raggiungere la parete da imbiancare.
  • Prepara l’area di lavoro, proteggendo e/o spostando mobili e tutte quelle parti che non devono essere trattate.
  • Imposta le pareti da pitturare. Chiude le piccole crepe con lo stucco, usa la carta vetrata per predisporre la superficie, raschia la vecchia pittura.
  • Esegue operazioni di verniciatura e nel caso di una facciata applica i rivestimenti, tenendo conto dei tempi di asciugatura: per ottenere un risultato ottimale è necessario dare almeno due mani di pittura, talvolta tre nei casi più impegnativi.
  • Esamina le superfici tinteggiate e fa eventuali ritocchi e aggiustamenti.
  • Smonta le strutture adoperate.
  • Conclude ripulendo l’area di lavoro.

Per fare l’imbianchino non serve un titolo di studio specifico ma un professionista serio avrà tra le sue competenze anche quelle acquisite attraverso corsi specializzati, come ad esempio quello di imbianchino decoratore.

Il valore aggiunto della decorazione

Un imbianchino decoratore è in grado di fare un classificazione di pitture e vernici, è esperto in tempi di asciugatura e rese, ma anche nelle mazzette dei colori. Inoltre è capace di realizzare operazioni speciali di decorazione quali velature, tamponi e spugnature, per rendere le pareti ancora più belle e in linea con l’arredamento della casa: avrà le conoscenze per consigliarvi al meglio rispettando il vostro gusto personale.

Ma un imbianchino decoratore non si limita a questo: è abile anche nella posa di carta da parati che può essere applicata anche sulla singola parete per valorizzare un dettaglio, senza considerare che è un ottimo isolante sia d’inverno (quando mantiene il caldo all’interno) che d’estate grazie al trattenimento della frescura prodotta dal condizionatore.

Infine, un imbianchino decoratore è un valido professionista anche in interventi di maggiore respiro quali quelli in ambienti più grandi come capannoni e spazi di tipo commerciale. Questo grazie alla sua abilità nel maneggiare il cartongesso e nella posa di pavimenti, compreso parquet, linoleum e zoccolini.