Saldare bene: come si fa

Si fa presto a dire saldare ma spesso non è così immediato come si potrebbe pensare. Diverse persone, per lavoro ma spesso per diletto, si approcciano alla tecnica della saldatura sottovalutandola. Per applicare i perni a saldare in maniera corretta ci sono tante attenzioni da avere. Per esempio, diventa fondamentale posizionare i pezzi in maniera salda e ferma. A tal proposito, anche la mani deve esser ferma e procedere in modo regolare altrimenti la qualità finale della lavorazione sarà scarsa. Vediamo con maggiore precisione un consiglio che sembra inutile, cioè lavorare comodi.

Lavorare comodi: che cosa vuol dire

Per saldare bene e ottenere un lavoro eccellente, occorre lavorare comodi, potrebbe sembrare un consiglio privo di senso, ma fino a quando non si prova non si può capire. Quando si devono collegare due parti metalliche tra di loro può diventare difficile trovare il giusto angolo e poi posizionarsi correttamente. Ci vuole un tavolo da lavoro sgombro, un po’ di spazio su tutti i lati e nessun intralcio per terra. Le gambe devono essere ben salde.

Fare delle prove

Prima di iniziare, meglio fare una prova con la saldatrice spenta per valutare la posizione. Tale posizione va mantenuta per tutto il lavoro perciò non deve esser una posizione sopportabile per breve tempo ma per più minuti. Bisogna ricercare la posizione che vien più naturale per procedere con l’applicazione di perni a saldare.

Le posizioni possibili

Alcuni trovano comodo eseguire la saldatura perpendicolare al corpo. Altri invece preferiscono procedere in modo parallelo. Infine, alcuni procedono da sinistra verso destra. La scelta dipende unicamente dalle preferenze personali, da ciò che viene più naturale.

Chi salda ad arco deve trovare anche la giusta posizione dell’elettrodo. Ci vuole una certa inclinazione dell’elettrodo rispetto alla parte in metallo da saldare. Di solito, è sufficiente un angolo di 20 – 30° ma questa non è una regola. Altre volte, infatti, l’inclinazione si può modificare in base allo spessore dei pezzi da unire, alla corrente generata e anche alla velocità con cui si procede. Un arco verticale spesso buca la lamina di metallo perciò si deve inclinare un po’ di più.