Separazione e divorzio: quali sono le differenze

Spesso si fa fatica a capire le differenze che ci sono tra il divorzio e la separazione. Molti utilizzano i due termine come se fossero sinonimi, ma non è affatto così. Lo scopo di questa breve guida è fare maggiore chiarezza sull’argomento e spiegare per bene le differenze come indicato dall’avvocato Roma.

Le similitudini

è vero che ci sono delle similitudini tra separazione e divorzio. Per esempio, in ambo i casi si può procedere con accordo oppure senza accordo. Se c’è l’accordo tra i due coniugi su tutti gli aspetti che riguardano la fine del matrimonio, allora si parla di separazione / divorzio consensuale. Nel caso in cui anche solo una delle sue parti fa saper di non esser d’accordo tramite il suo avvocato Roma, allora si parla di separazione / divorzio giudiziale. In questo caso, è il giudice durante il processo di separazione o divorzio a stabilire le condizioni.

Gli effetti di separazione e divorzio

La differenza sostanziale tra separazione e divorzio è il tipo di effetto. La separazione non è definitiva mentre il divorzio sì. Dopo la sentenza di separazione, c’è tempo 6 mesi se è consensuale oppure 12 se è giudiziale per trovare una riconciliazione. Se tali termini decorrono, allora si passa alla causa di divorzio.

Il divorzio cessa gli effetti del matrimonio, come la coabitazione e l’obbligo di fedeltà, mentre la separazione li sospende solo. Detto ciò, la principale causa di divorzio è la separazione.

L’addebito

Un aspetto molto importante del divorzio ma anche della separazione è l’addebito, cioè la colpa della cresi coniugale che ha portato all’istanza di separazione, prima, e di divorzio, poi. L’addebito può esser chiesto solo nel caso di mancato accordo. Quando i due coniugi si accordano, cioè procedono con una separazione o divorzio consensuale tra le parti, non è possibile richiedere l’addebito.

Sarò il giudice a decidere se c’è l’addebito e a chi va. Il coniuge con l’addebito è ritenuto responsabile della separazione e prede quasi tuti i diritti successori, come l’assegno di mantenimento.